Penetration Test

Simula un attacco,
rafforza la tua difesa

Il Penetration Test (PT) simula attacchi reali, in modo controllato e sicuro, per individuare falle di sicurezza che potrebbero esporre a rischi informatici. I nostri esperti di cybersecurity impiegano metodologie avanzate per valutare la resilienza dei sistemi, combinando tecniche manuali e strumenti professionali per individuare vulnerabilità sfruttabili, dimostrarne l’impatto e guidare una remediation efficace con report audit-ready.

Il PT può essere svolto come verifica periodica oppure all’interno di un programma di penetration test continuativo, che segue l’evoluzione dei sistemi nel tempo. Gli Hacker Etici certificati di Cyber Ack definiscono con il tuo team perimetro, cadenza e priorità in base al rischio reale dell’organizzazione.

Metodologie di Penetration Test

Black Box testing

Il test sarà condotto con una conoscenza limitata della tua rete, come avverrebbe in un reale attacco. Nessuna informazione sulle politiche di sicurezza, software e network.

Gray Box testing

Il tuo sistema viene esaminato dopo aver raccolto alcune informazioni sulla rete (come i dettagli di accesso dell’utente, i diagrammi di architettura o la panoramica della rete stessa).

White Box testing

Le vulnerabilità della tua rete vengono individuate utilizzando i diritti di amministratore, l’accesso ai file di configurazione del server, i codici sorgente e l’architettura di rete.

Penetration test singolo, periodico o continuativo: quale frequenza scegliere

Pen Test Singolo

Il Penetration Test Singolo è una verifica puntuale su un perimetro definito, eseguita in un momento preciso (go-live, audit, due diligence, post incident o una modifica rilevante). Si conclude con report, indicazioni di remediation e retest delle vulnerabilità corrette.

Pen Test Periodico

Il Penetration Test Periodico prevede cicli di test manuali a cadenza definita, trimestrale, semestrale o annuale, sugli asset più esposti e critici. Ogni ciclo include il retest delle vulnerabilità corrette e il confronto con i risultati precedenti.

Pen Test Continuativo

Il Penetration Test Continuativo, detto anche penetration test continuo o continuous penetration testing, prevede analisi e test che seguono i sistemi nel tempo, invece di fotografarli una sola volta. Ai cicli programmati si aggiungono test attivati da eventi specifici.

Penetration Testing, vantaggi per la sicurezza

Valutazione della resilienza dei sistemi

Il PT mette alla prova la capacità dell’intera infrastruttura di resistere a un attacco informatico reale, testando non solo le tecnologie, ma anche i processi e le persone. I primi passi prevedono Scoping & Risk Alignment e Recon & Mapping.

Dettaglio delle Vulnerabilità

Esperti di sicurezza forniranno informazioni dettagliate su reali minacce, vulnerabilità critiche e falsi positivi (Vulnerability Analysis, Exploitation & Proof-of-Concept, Privilege Escalation & Lateral Movement). In questo modo, il Cliente potrà dare priorità alla riparazione, applicando le patch di sicurezza ed allocando le risorse necessarie.

Conformità alle Normative

I report di penetration test documentano in modo tracciabile verifiche svolte, vulnerabilità emerse e azioni correttive, costituendo evidenze utili in audit e verifiche di conformità. Un programma periodico rende queste evidenze continue nel tempo, in linea con framework e normative come NIS2, DORA, ISO/IEC 27001 e PCI DSS.

Servizi di Penetration Test

Ogni perimetro può essere testato con un intervento singolo o incluso in un programma periodico, con cadenze diverse in base all’esposizione.

Network & Remote Access Pentest

Test degli accessi remoti: VPN, RDP/SSH, bastion/ZTNA, portali di accesso remoto, exposure servizi, misconfig, AD/LDAP, lateral movement

Social Engineering e Physical Access

Phishing/vishing/smishing mirati, pretexting, on-site checks, controlli di physical security access per aree sensibili

Web & API Security
Testing

OWASP Top 10/ASVS, authN/authZ, sessioni, client-side security (DOM-XSS, CSRF, clickjacking), input validation, business logic, API abuse

Cloud & IaC Security Pentest

IAM, policy/ruoli, secret management, storage exposure, configurazioni errate, CI/CD e Infrastructure-as-Code

Mobile App
Pentest

OWASP MASVS, storage sicuro, protezione codice, runtime/hooking, API mobile, crittografia, jailbreak/root detection

Wireless & IoT Security Testing

Rogue AP/evil twin, cattura credenziali, segmentazione WLAN, sicurezza dispositivi IoT/OT, hardening e posture radio

Report e implementazione della protezione

Al termine della procedura di Pen Test, forniamo ai nostri clienti una precisa serie di report e raccomandazioni, finalizzate ad eliminare efficacemente le violazioni rilevate e migliorare la sicurezza.

Perché scegliere Cyber Ack?

I PT di Cyber Ack sono condotti da specialisti con certificazioni internazionali in ambito offensive security e networking (OSCP+, GPEN, eCPTX , CCNP...)

Zero-downtime policy: garanzia di attività sicure e controllate, finalizzate a mantenere l’integrità del sistema testato, in coordinazione con il team del cliente

Verifica delle minacce di classificazione WASC/OWASP/SANS ecc. e report mappati, utili per audit e compliance (GDPR/NIS2)

Esperienza nello sviluppo di strumenti personalizzati (script, exploit) e integrazione con backlog (Jira/GitHub/GitLab) e pipeline CI/CD (gate di sicurezza)

Approccio manuale avanzato (business logic, casi limite reali) e utilizzo tool professionali. Remediation finale guidata con esempi di patch e sessioni Q&A con il team di sviluppo

Badge certificazione OSCP, Offensive Security Certified Professional
Badge certificazione OSCP+ di OffSec per il penetration testing
Badge certificazione GIAC Penetration Tester (GPEN)
Badge certificazione Cisco CCNP Enterprise
Badge certificazione Cisco CCNA
Badge certificazione eCPTX, Certified Penetration Tester eXtreme
Badge certificazione eCPPT v2, Certified Professional Penetration Tester

Verifica cosa è davvero sfruttabile nei tuoi sistemi

Scopri fin dove arriverebbe un attacco alla tua organizzazione

Penetration Test (PT)

Dipende da perimetro e complessità: da pochi giorni (modulo/app singola) a 1–3 settimane (ambiti estesi). Lo scoping gratuito definisce tempi e impegno.

  • Periodicamente (almeno annuale) per compliance e best practice, quando normative e standard richiedono verifiche (GDPR, NIS2, ISO 27001, PCI DSS).
  • In occasione di rilascio/cambio architetturale critico (go-live, aggiornamenti significativi di infrastrutture, applicazioni o reti)
  • Dopo incidenti o segnalazioni esterne (bug bounty, clienti, auditor)
  • In fase di onboarding di fornitori/terze parti e per due-diligence contrattuali
  • Quando l’ambiente IT subisce variazioni rilevanti (migrazioni cloud, nuove integrazioni, M&A)
  • Se policy e ruoli utente cambiano (privilegi, SSO/MFA, accessi di terze parti)

I test sono controllati e coordinati: evitiamo tecniche distruttive in produzione. Se necessario, operiamo in finestra di manutenzione o su staging.

Un Executive Summary, un report tecnico con evidenze, severità/priorità, PoC, raccomandazioni di fix e, se previsto, re-test con attestazione di chiusura.

 

Sì, eseguiamo Cloud Pentest (IAM, storage, configurazioni errate, IaC) e Mobile App Pentest secondo OWASP MASVS, con focus su API e protezione dei dati. Su richiesta ci integriamo nel flusso di sviluppo, consegnando le issue direttamente nel backlog del team.

Come riferimento minimo, almeno una volta l'anno e dopo ogni modifica significativa dell'infrastruttura o delle applicazioni.

Per sistemi esposti su Internet, applicazioni con rilasci frequenti o organizzazioni soggette a NIS2 e DORA è spesso più adeguato un penetration test periodico, trimestrale o semestrale, o un programma continuativo.

Sì, il report fornisce evidenze tracciabili delle verifiche tecniche svolte, delle vulnerabilità individuate e delle azioni correttive adottate. Queste evidenze supportano la valutazione dell'efficacia delle misure di sicurezza richiesta dalla NIS2, la gestione delle vulnerabilità tecniche prevista da ISO/IEC 27001 e la dimostrazione delle misure tecniche adeguate ai sensi del GDPR.

Con un programma periodico, la documentazione resta aggiornata tra un audit e l'altro.

No, nel modello Cyber Ack i test restano condotti da specialisti, con strumenti professionali a supporto. L'automazione è utile per la scoperta degli asset e il rilevamento delle vulnerabilità note. La verifica di logiche applicative, catene di attacco e impatto, richiede analisi manuale.